Il rilascio PURSUE 2026 attraversa ottantadue anni: dal primo foofighter osservato nei cieli della Germania nazista nell’ultimo inverno della Seconda Guerra Mondiale fino al rilascio stesso dell’8 maggio 2026 e al completamento della dotazione multimediale il giorno successivo. In mezzo, una sequenza istituzionale tutt’altro che lineare: un’aurora breve nel 1947, una stagione di inquadramento e poi di negazione tra Cold War e chiusura del Project Blue Book, mezzo secolo di silenzio formale interrotto da osservazioni isolate e, infine, una rinascita amministrativa che ridefinisce lo stesso vocabolario della questione.
Questa appendice raccoglie le voci cronologiche obbligate per chi voglia ricostruire l’arco senza dover navigare i tredici capitoli del libro. Non è una linea del tempo schematica: ogni voce ha un breve contesto, perché nessuna data significa qualcosa fuori dal proprio tempo. La divisione in quattro epoche – Pre-aurora, Cold War, Glaciazione, Rinascita – segue lo schema editoriale del libro e riprende la periodizzazione discussa nel capitolo 6 sul foofighter e nella pagina di sintesi tematica del wikillm di supporto.
Epoche: Pre-aurora (1944–1947) · Cold War / Project Blue Book (1948–1969) · Glaciazione istituzionale (1972–2017) · Rinascita istituzionale (2017–2026) · Dopo il libro
Pre-aurora (1944–1947)
In questa stagione, breve ma fondativa, il fenomeno non ha ancora un nome. Non si parla di UFO — la sigla nascerà soltanto nei tardi anni Cinquanta — e non si parla di alieni: gli osservatori sono piloti militari in guerra o in dopoguerra, e la cornice naturale è quella dell’arma segreta nemica. Tutto cambia tra giugno e agosto 1947, quando in poche settimane si concentrano cinque eventi che fissano per sempre il vocabolario popolare e amministrativo della questione.
1944 – Foofighter SHAEF, 415th Night Fighter Squadron.
Tra la fine del 1944 e l’inverno 1944–1945, gli equipaggi del 415th Night Fighter Squadron, basato in Francia e operante sui cieli della Germania occidentale, riportano ripetutamente luci inseguitrici di forma sferica, di colore arancio o rosso, capaci di seguire i caccia notturni P-61 Black Widow e di scomparire all’improvviso. Il rapporto SHAEF (Supreme Headquarters Allied Expeditionary Force) è classificato e archiviato come curiosità operativa: si presume si tratti di un’arma sperimentale tedesca, ma nessuno la troverà mai. Il documento riemerge, in forma declassificata, nella Release 01 di PURSUE.
1947, 21 giugno – Maury Island, Harold Dahl.
Nelle acque di Puget Sound, davanti all’isola di Maury (Stato di Washington), il marinaio Harold Dahl racconta di aver visto sei oggetti discoidali, uno dei quali in difficoltà, da cui sarebbero caduti detriti metallici sul ponte della sua imbarcazione. Il caso diventa il primo della serie 1947 e apre il dossier FBI 62-HQ-83894, ripreso e analizzato nel capitolo 11 del libro. Maury Island è anche il primo caso a unire testimone civile e materiale fisico, ed è il primo dossier a contenere, in trasparenza, la preoccupazione dell’FBI rispetto a possibili truffe.
1947, 24 giugno – Kenneth Arnold, Mount Rainier.
Tre giorni dopo Maury Island, il pilota privato Kenneth Arnold, in volo tra le catene montuose dello Stato di Washington, osserva nove oggetti in formazione che si muovono “come piattini fatti rimbalzare sull’acqua”. La sua descrizione, ripresa dalla stampa locale e poi dalla United Press, conia il termine flying saucer: è il primo caso a entrare nell’immaginario di massa.
1947, 1 agosto – Crash B-25, morte di Brown e Davidson.
I capitani Brown e Davidson, due ufficiali dell’Air Intelligence inviati a interrogare Harold Dahl e Fred Crisman a Tacoma, muoiono nello schianto del loro B-25 durante il rientro alla base aerea californiana. La coincidenza temporale – testimoni intervistati il 31 luglio, schianto il 1 agosto – fa di Maury Island il primo caso UFO con vittime istituzionali; il fascicolo dell’FBI mantiene questa sequenza in evidenza, pur senza dichiararla esplicitamente sospetta.
1947, 5 agosto – Hoover memo a Forney.
In un breve memo interno, il direttore dell’FBI J. Edgar Hoover scrive al suo Special Agent in Charge Forney chiedendo che il Bureau abbia accesso a tutti i dischi recuperati “in any case in which the Army has retrieved a disc”. È uno dei pochi documenti in cui un direttore federale americano riconosce, per iscritto e in forma amministrativa, l’esistenza di dischi recuperati. Il memo entra nel rilascio PURSUE come uno dei pezzi più brevi e più densi.
Cold War / Project Blue Book (1948–1969)
Tra il 1948 e il 1969 l’apparato americano costruisce, modifica, chiude e archivia tre programmi successivi — Sign, Grudge, Blue Book — e diverse iniziative di studio collaterali presso il Pentagono, la CIA e l’Air Force. La cornice è ambivalente: possibile minaccia / possibile fenomeno meteorologico. Il binario doppio si chiuderà nel 1969 con la chiusura formale del Project Blue Book in quanto non rilevante per la sicurezza nazionale. Solo alcune di queste tappe finiscono nel rilascio PURSUE, che non ricostruisce gli anni Cinquanta in modo sistematico; per leggere il rilascio occorre però sapere quali eventi ne formano lo sfondo.
1948 – Caso Mantell.
Il capitano Thomas Mantell, in volo su un P-51 della Kentucky Air National Guard, insegue un oggetto luminoso fino a una quota troppo alta per il suo aereo non pressurizzato; perde conoscenza e si schianta. Il caso, classificato prima come oggetto sconosciuto e poi come pallone Skyhook, è la prima vittima ufficiale americana legata a un avvistamento UFO, e contribuisce a giustificare il passaggio dal Project Sign al Project Grudge.
1951 – Lubbock Lights.
Sopra Lubbock, in Texas, un gruppo di scienziati dell’università fotografa una formazione di luci a “V” che attraversa il cielo notturno per diverse sere consecutive. È uno dei primi casi in cui i testimoni sono accademici e producono documentazione fotografica seriale: condizione che renderà il caso a lungo citato nel dibattito.
1952 – Washington National “merry-go-round”
(non in PURSUE). Nel luglio 1952, radar civili e militari della Washington National Airport e della Andrews AFB tracciano oggetti non identificati che sorvolano l’area protetta della capitale per due weekend consecutivi. L’evento, mai entrato nel rilascio PURSUE, è ricordato qui perché provoca la prima conferenza stampa formale dell’Air Force sul tema UFO e accelera la nascita del Robertson Panel.
1952 – Memo USAF a State.
Un memorandum interagenzia tra l’Air Force e il Department of State formalizza la trasmissione dei rapporti UFO da ambasciate e attaché all’Air Technical Intelligence Center: è una delle prime istanze in cui il canale diplomatico viene esplicitamente arruolato per la raccolta degli avvistamenti. Il documento entra nel rilascio PURSUE come parte del record group State.
1953 – Robertson Panel CIA
(non in PURSUE). Convocato dalla CIA in risposta agli eventi del 1952, il panel presieduto dal fisico H. P. Robertson conclude che il fenomeno UFO non costituisce una minaccia diretta, ma che la public hysteria che gli si è creata intorno sì, e raccomanda una politica di “debunking” attivo. È la matrice culturale della glaciazione istituzionale che seguirà alla chiusura del Blue Book nel 1969.
1955 – Hopkinsville goblins.
Nella fattoria Sutton, presso Hopkinsville (Kentucky), una famiglia denuncia un assedio notturno da parte di piccoli esseri non identificati, di fronte a testimoni multipli e all’intervento dello sceriffo di contea. Il caso, di rilievo culturale più che istituzionale, entra nel folklore americano e fissa per la prima volta il termine goblin associato a sighting di entità, non solo di velivoli.
1957 – Report tedesco “circular vehicle 1944”.
Un breve rapporto tedesco del 1957, allegato al dossier americano, ricostruisce a posteriori la presenza, già nel 1944, di prototipi circolari nei laboratori sperimentali del Reich. Il documento serve a puntellare l’ipotesi dell’arma segreta tedesca alla base dei foofighter, ma non riesce a colmare il divario tra il prototipo descritto e le prestazioni osservate dagli equipaggi del 415th NFS.
1958 – Memo FBI di Detroit.
Un memo interno dell’ufficio FBI di Detroit riporta un avvistamento locale e lo trasmette all’Air Force come da accordo: è una delle voci più banali del dossier, ma documenta in modo plastico l’instradamento amministrativo degli avvistamenti nell’epoca precedente la chiusura del Blue Book.
1958 – Creazione del NASC.
Il National Aeronautics and Space Council, istituito dal Space Act dello stesso anno, diventa il foro presidenziale sulle politiche aerospaziali; sette anni dopo sarà la cornice istituzionale del memo Hunter del 1963 sulla Space Alien Race Question.
1963, 18 luglio – Memo Hunter “Space Alien Race Question”.
Maxwell W. Hunter II, allora membro dello staff del NASC, redige un memo interno in cui pone formalmente al governo la domanda se le politiche spaziali debbano contemplare l’eventualità di incontri con razze non terrestri. Il documento – entrato nel rilascio PURSUE – è il primo testo presidenziale americano in cui la questione è posta in termini strategici, anziché in chiave di debunking: per questo è uno dei pezzi più densi dell’intero arco temporale.
1965 – Frank Borman, Gemini 7.
L’astronauta Frank Borman, in orbita a bordo di Gemini 7, segnala via radio all’Air-to-Ground Loop un oggetto non identificato in prossimità della capsula. Il file audio entra nel rilascio PURSUE come uno dei primi casi in cui un astronauta americano in missione operativa documenta un avvistamento in tempo reale.
1967 – Condon Committee.
Sotto contratto con l’Air Force, l’Università del Colorado avvia uno studio biennale guidato dal fisico Edward Condon. Il rapporto finale, pubblicato nel 1968, conclude che lo studio del fenomeno non offre alcun ritorno scientifico sostanziale e raccomanda la chiusura del Project Blue Book. È la base accademica della glaciazione successiva.
1969, 31 luglio – Apollo 11 Technical Crew Debriefing.
Nel debriefing tecnico al rientro dalla prima missione lunare, l’equipaggio (Armstrong, Aldrin, Collins) menziona, in modo laterale e senza drammatizzazione, alcune osservazioni di luci anomale lungo la traiettoria. La trascrizione è parte del record group NASA del rilascio PURSUE.
1969, novembre – Apollo 12, foto lunari con anomalie.
Le pellicole della seconda missione lunare contengono diverse immagini con anomalie classificate come film artifacts, ma ancora oggi dibattute. Anche queste fanno parte del record group NASA.
1969 – Chiusura del Project Blue Book.
Il 17 dicembre 1969 l’Air Force annuncia la chiusura del Project Blue Book. La motivazione ufficiale è che lo studio non ha prodotto risultati scientifici significativi e non ha rilevato alcuna minaccia per la sicurezza nazionale. È la data ufficiale di apertura della glaciazione istituzionale americana.
Glaciazione istituzionale (1972–2017)
Dal 1972 al 2017 lo Stato americano è formalmente silenzioso. Il Blue Book è chiuso, l’Air Force ha dichiarato di non occuparsi più del tema, e per quarantotto anni nessun ufficio centrale ne assume la titolarità. Le osservazioni continuano — astronauti, piloti commerciali, attaché diplomatici, ufficiali di intelligence all’estero — ma il racconto pubblico, quando esiste, viene gestito caso per caso, senza un quadro centrale. È la stagione in cui la Francia, con il rapporto COMETA (1999), apre una crepa e in cui i cable del Department of State diventano l’unica fonte di sguardo lungo dell’apparato americano sul fenomeno.
1972, dicembre – Apollo 17, formazione triangolare.
Le pellicole Ektachrome scattate dall’equipaggio dell’ultima missione lunare contengono tre punti luminosi disposti in formazione triangolare. La sequenza, parte del record group NASA del rilascio PURSUE, non è mai stata spiegata in modo definitivo.
1973 – Skylab, tre crew debriefings.
I tre equipaggi che si succedono sulla stazione Skylab nel 1973 producono debriefing tecnici in cui ricorrono osservazioni di oggetti non identificati in orbita. Le trascrizioni sono parte del record group NASA.
1985, gennaio – Cable Papua New Guinea.
L’Ambasciata americana a Port Moresby trasmette, in cable diplomatico, una serie di avvistamenti locali raccolti da operatori delle missioni cattoliche. Il documento – entrato nel rilascio PURSUE – è una delle prime istanze in cui il Department of State, durante la glaciazione, riapre un canale di raccolta UFO attraverso le missioni religiose.
1994, 27 gennaio – Tajik Air 747 sul Kazakistan, Captain Ed Rhodes.
Un Boeing 747 della Tajik Air, in volo notturno da Mosca a Karachi, attraversa lo spazio aereo del Kazakistan quando l’equipaggio osserva luci anomale in volo parallelo per diversi minuti. Il capitano Ed Rhodes redige un report che attraverso il canale dell’Ambasciata americana di Dushanbe arriva al Department of State. È uno dei casi più solidi del rilascio dal punto di vista testimoniale: aviazione commerciale, controllore di volo, equipaggio multiplo.
1994, 31 gennaio – Cable Embassy Dushanbe (firma ESCUDERO).
Quattro giorni dopo l’incidente, l’Ambasciata trasmette il cable formale al Department of State, firmato dall’allora ambasciatrice Stanley Tuemler Escudero (sigla ESCUDERO). Il cable è classificato e poi declassificato, ed entra nel rilascio PURSUE come uno dei pezzi più puliti dell’archivio diplomatico.
1996, settembre – Report DOW-UAP-D48 (range safety, non UAP).
Un report del Department of War, etichettato nell’archivio AARO come D48, è in realtà un documento di range safety erroneamente classificato come UAP-related. È uno dei bug del catalogo segnalati nell’analisi indipendente del rilascio, discussi nell’App. E del libro (vedi anche il Registro del catalogo).
1999 – Rapporto COMETA, Francia.
Pubblicato dal Comité d’études approfondies, gruppo di ufficiali in pensione e scienziati francesi, il rapporto COMETA conclude che il fenomeno UAP è reale, fisico, e merita uno studio istituzionale serio. È la prima rottura formale del fronte occidentale sulla glaciazione istituzionale.
2000, febbraio – Vandenberg launch summary D49.
Sintesi di un evento di lancio presso la base aerea di Vandenberg, archiviato come D49 nel catalogo AARO. È uno dei documenti più tecnici e meno narrativi del rilascio.
2001, ottobre – Cable Embassy Moscow su Russia–Georgia.
Cable dell’Ambasciata americana a Mosca che trasmette al Department of State avvistamenti riportati ai confini fra Russia e Georgia. Documento entrato nel rilascio PURSUE.
2003, settembre – Cable Mexico (in realtà 2023, bug A).
Documento dell’Ambasciata americana a Città del Messico, catalogato erroneamente come 2003 nel manifest del rilascio: l’evento di riferimento è in realtà del 2023. Si tratta di uno dei bug di tipo A discussi nell’App. E del libro (vedi anche il Registro del catalogo).
2004, novembre – Cable Ashgabat su Turkmenistan.
L’Ambasciata americana ad Ashgabat trasmette un cable su avvistamenti in Turkmenistan, parte del record group State del rilascio PURSUE.
2007 – AAWSAP creato presso DIA.
L’Advanced Aerospace Weapon System Application Program viene istituito presso la Defense Intelligence Agency su iniziativa del senatore Harry Reid. È il primo programma federale post-Blue Book a riaprire, sotto profilo classificato, lo studio sistematico del fenomeno.
2008–2012 – AATIP attivo presso il Pentagon.
L’Advanced Aerospace Threat Identification Program, eredità dell’AAWSAP, opera dal 2008 al 2012 presso il Pentagono sotto la direzione di Luis Elizondo. La sua esistenza diventa pubblica solo nel dicembre 2017 con l’inchiesta del New York Times.
Rinascita istituzionale (2017–2026)
Tra il 2017 e il 2026, nel giro di nove anni, l’apparato americano costruisce da zero — o ricostruisce sulle ceneri del Blue Book — un’architettura formale di indagine UAP. La cornice si sposta da non se ne parla in via ufficiale a unresolved cases: per la prima volta lo Stato dichiara per iscritto che non sa. La rinascita non è lineare: è fatta di tappe normative, riassetti amministrativi, audizioni del Congresso e, infine, di due rilasci documentali (gennaio e maggio 2026) che pubblicano il primo blocco materiale.
2017, 16 dicembre – Inchiesta NYT su AATIP.
Il New York Times pubblica l’inchiesta di Helene Cooper, Ralph Blumenthal e Leslie Kean che rivela l’esistenza dell’AATIP e mostra per la prima volta i video FLIR Tic Tac. È la data convenzionale d’apertura della rinascita istituzionale.
2020 – UAP Task Force formalizzata.
Il Pentagono formalizza la UAP Task Force all’interno dell’Office of Naval Intelligence, accentrando per la prima volta dalla chiusura del Blue Book la raccolta degli avvistamenti militari.
2021, giugno – ODNI Preliminary Assessment al Congresso.
L’Office of the Director of National Intelligence pubblica il Preliminary Assessment: Unidentified Aerial Phenomena, primo report federale ufficiale sulla questione dal 1969. Il documento esamina 144 casi militari del periodo 2004–2021 e ne classifica come spiegato soltanto uno.
2022, luglio – AOIMSG istituito.
L’Airborne Object Identification and Management Synchronization Group, predecessore amministrativo dell’AARO, viene istituito presso il Pentagono per coordinare la raccolta degli avvistamenti tra le forze armate.
2022, novembre – AARO formalmente attivato.
L’All-domain Anomaly Resolution Office viene formalmente attivato presso l’Office of the Secretary of Defense. È l’ufficio che, quattro anni dopo, firmerà il rilascio PURSUE.
2023, settembre – Avvistamento FBI presso un sito di test USA (ellissoide bronzeo).
L’avvistamento di un oggetto ellissoidale color bronzo presso un sito di test americano viene segnalato all’FBI, che apre il fascicolo poi declassificato e rilasciato in PURSUE. Il caso è oggetto del capitolo 10 del libro.
2023, 26 luglio – Grusch testimony House Oversight.
David Grusch, ex ufficiale della National Geospatial Intelligence Agency, testimonia davanti alla House Oversight Committee dichiarando, sotto giuramento, di avere conoscenza indiretta di programmi di recupero di velivoli non terrestri. È l’evento congressuale più dirompente della rinascita.
2023 – Western US Event.
Un’operazione FBI condotta da sette Law Enforcement Special Agents nell’arco di due giorni, classificata in quattro categorie operative, su un evento multitestimone nell’ovest americano. Il caso è oggetto del capitolo 7 del libro.
2024, aprile – FBI Lab composite sketch.
L’FBI Laboratory produce uno composite sketch dell’oggetto dell’avvistamento del settembre 2023, basato sui resoconti dei testimoni. È uno dei pochi documenti grafici tecnici del rilascio.
2024, settembre – AC-130 Iraq DOW-UAP-D28.
L’equipaggio di un AC-130 in operazione sull’Iraq osserva e registra un oggetto anomalo. Il file, archiviato come D28 nel catalogo AARO, sarà il primo a essere declassificato pubblicamente l’anno successivo.
2024 – AARO Annual Report FY2023.
L’AARO pubblica il primo Annual Report all’attenzione del Congresso, con la sintesi delle attività dell’esercizio fiscale 2023 e i numeri aggregati dei casi raccolti.
2024 – AARO Historical Record Report Vol I, II.
L’AARO pubblica i due volumi del Historical Record Report, in cui ricostruisce la storia documentale dei programmi UAP americani dal 1945 al 2023. I due volumi sono la base storiografica del rilascio PURSUE.
2025, maggio – Riorganizzazione DoD → Department of War.
Con direttiva presidenziale e atto del Congresso, il Department of Defense viene rinominato Department of War: una ridenominazione che riguarda nomenclatura, sigilli e intestazioni dei documenti ufficiali. Tutti i file PURSUE dell’agenzia militare adottano la nuova dicitura.
2025, fine anno – USPER Statement SECRET//NOFORN.
Una dichiarazione giurata di un funzionario senior dell’intelligence americana, classificata SECRET//NOFORN, viene acquisita in archivio. Il documento è lo sworn statement 302 oggetto del capitolo 9 del libro.
2025, 24 ottobre – Declassification DOW-UAP-D28 firmata MG Harrison.
Il Major General Harrison firma la declassificazione del file D28 (AC-130 Iraq), aprendo la strada al rilascio del documento.
2025, 28 ottobre – D28 approved for AARO release.
Quattro giorni dopo, il file D28 è formalmente approvato per il rilascio AARO, con marcatura procedurale che lo rende inseribile nel pacchetto PURSUE.
2026, 31 marzo – Lettera Luna a Sec. Hegseth.
La rappresentante Anna Paulina Luna invia al Segretario alla Guerra Pete Hegseth una lettera formale in cui chiede la declassificazione di 46 video specificamente identificati. La lettera precede di cinque settimane il rilascio PURSUE e contribuisce a definirne il perimetro.
2026, 8 maggio – PURSUE Release 01.
Alle 16:00, ora di Washington, il sito www.war.gov/UFO/ diventa attivo. Centosessanta file pubblicati al lancio, fra PDF, video e immagini. Otto agenzie partecipanti, cinque agenzie contribuenti. È l’evento attorno a cui ruota l’intero libro, descritto nel capitolo 1.
2026, 9 maggio – Aggiunta dei 28 video MP4.
Il giorno successivo al rilascio, al pacchetto vengono aggiunti 28 video MP4 che portano il totale dei file a 161 e completano la dotazione multimediale. La cronologia, qui, si ferma: ma il corpus è ormai pubblico, ed è questo il dato più significativo.
Dopo il libro (maggio–ottobre 2026)
Il libro chiude la cronologia al 9 maggio 2026. Le voci che seguono sono aggiunte su questo sito, a mano a mano che il programma prosegue. Ogni voce rimanda alla scheda di aggiornamento, che cita i file del catalogo ufficiale.
2026, 22 maggio – PURSUE Release 02
64 file, quasi tutti video a infrarossi individuati da AARO. 51 video rispondono, secondo il catalogo, a una richiesta di accesso presentata il 6 marzo 2026 da otto deputati. Scheda →
2026, 12 giugno – PURSUE Release 03
72 file: le testimonianze dei cinque agenti federali del Western US Event, il rapporto del panel scientifico CIA del 1952–53, il caso di Colorado Springs. Scheda →
2026, 10 luglio – PURSUE Release 04
40 file: Pantex 2015, i Range Fouler della Navy, la conferenza di Los Alamos del 1949 sulle «green fireballs». Scheda →
2026, 7 agosto – PURSUE Release 05
41 file: l'AC-130J nel Golfo di Oman (2021), otto FD-302 dell'FBI, il triangolo di Bagram (2002). Scheda →
2026, 14 settembre – Deroga agli accordi di riservatezza
Il Department of War consente al personale attuale ed ex di parlare con PURSUE di informazioni UAP coperte da segreto, con una tutela mirata rispetto ad alcune sanzioni previste dagli NDA. Scheda →
2026, 18 settembre – PURSUE Release 06
75 record nel catalogo (71 secondo comunicato e stampa): lo Statement of Objectives di AAWSAP del 2008, 37 DIRD, l'audio di Ruppelt del 1952, i primi file di polizie locali. Scheda →
2026, 23 ottobre – PURSUE Release 07
28 documenti, tutti PDF: il memorandum AARO sul triangolo del giugno 2026, dieci documenti di lavoro di BAASS per AAWSAP, undici rapporti dell'Air Force del 1952–1957 (fra cui Sassari, 1952), la corrispondenza del 1962–64 sui frammenti spaziali. Il catalogo sale a 478 record. Scheda →
La cronologia copre 82 anni e si divide in quattro epoche di lunghezza molto diversa: la Pre-aurora (4 anni, 1944–1947) è la più breve, ma fonda il vocabolario; la Cold War (22 anni, 1948–1969) costruisce e poi chiude il primo apparato istituzionale di studio; la Glaciazione (48 anni, 1972–2017) è la più lunga e copre quasi metà dell’arco totale; la Rinascita (9 anni, 2017–2026) è la più densa per attività normativa e sfocia nel rilascio PURSUE. La struttura suggerisce un’asimmetria fondamentale: il fenomeno è osservato in modo continuo per ottant’anni, ma l’apparato istituzionale lo vede davvero solo nel primo quarto e nell’ultimo decimo di questo arco.