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Composizione. Il catalogo ufficiale elenca 28 record per il 23 ottobre, tutti documenti PDF: 25 del Department of War, uno dell'FBI, uno dell'Executive Office of the President e uno attribuito genericamente al «U.S. Government». Le date degli incidenti vanno dal 1949 al giugno 2026. Undici file sono segnalati con omissis. Il comunicato del Department of War, firmato dal portavoce Sean Parnell, non indica un numero di file e ripete che il Dipartimento e le agenzie partner «stanno lavorando attivamente alla prossima release». È la prima release senza video né immagini.

Contato sul catalogo ufficiale · Release 07
Record28
Per tipoDocumento: 28
Per agenziaDepartment of War: 25, FBI: 1, Executive Office of the President: 1, Governo degli Stati Uniti: 1
Con omissis (secondo il catalogo)11
Arco delle date degli incidenti1949–2026
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Il triangolo del giugno 2026. Il file più recente di tutto il catalogo è un memorandum for record di AARO (DOW-UAP-D176) che documenta il debriefing di due agenti speciali federali, con il racconto concorde di un terzo funzionario da un altro punto di osservazione, su osservazioni avvenute in due giorni del giugno 2026 presso un sito sensibile per la sicurezza nazionale negli Stati Uniti occidentali. Secondo il memorandum, un oggetto triangolare si sarebbe sollevato in verticale, sarebbe rimasto fermo, poi avrebbe virato e sarebbe sceso in un canyon; i testimoni ne descrivono forma, colore, firma termica apparente, assenza di propulsione riconoscibile e di rumore. Una ricerca a terra non ha trovato detriti né segni di impatto nell'area accessibile. AARO scrive che il caso merita ulteriori indagini per la somiglianza, nella forma e nel profilo di volo, con altri episodi riportati nella stessa regione: è il filo che lega questo file al Western US Event del 2023 (capitolo 7 del libro, DOW-UAP-D079–D083). Il catalogo non indica né il sito né il giorno. L'FD-302 abbinato (FBI-UAP-D043) registra l'intervista dell'FBI agli stessi due agenti. Il memorandum, dice il catalogo, non presenta conclusioni sulla natura o l'origine dell'oggetto.

I quaderni di BAASS. Dopo lo Statement of Objectives e i 37 DIRD della Release 06, escono dieci documenti di lavoro del contraente di AAWSAP, Bigelow Aerospace Advanced Space Studies, tutti con omissis. Il piano di gestione del dicembre 2008 (DOW-UAP-D168) spiega come BAASS intendeva affrontare le dodici aree tecniche del contratto HHM402-08-C-0072: non studiando le minacce correnti, ma i «craft» e gli eventi che l'azienda riteneva già mostrassero comportamenti nuovi. Il progetto Capella (DOW-UAP-D167) propone un data warehouse dei fenomeni aerei «insoliti». Quattro rapporti mensili del 2009, di marzo, aprile, giugno e novembre (DOW-UAP-D169, D170, D171, D173), registrano l'acquisto di segnalazioni dal MUFON (e, a giugno, la proposta di ridurne il compenso mensile), il tentativo di diventare il punto di raccolta ufficiale della FAA per gli UAP, una missione in Brasile, il «Project Northern Tier», e a novembre un rapporto preliminare su un «blue orb». Il rapporto dell'aprile 2010 (DOW-UAP-D174) riguarda una proprietà in Utah: interviste ad abitanti, agenti, allevatori e membri della comunità tribale, sensori portatili, esperimenti con biosensori vegetali, e resoconti riferiti di «creature bipedi simili a cani», sfere di luce, «piccole persone». Il catalogo scrive «a Utah property»: la stampa l'ha identificata con lo Skinwalker Ranch, il catalogo non lo nomina. Infine l'autovalutazione del novembre 2010 (DOW-UAP-D175), che lo stesso catalogo descrive come un documento scritto dal contraente anche per sostenere la propria rilevanza e la continuazione del programma. Vale la regola del libro: che un'affermazione stia in un fascicolo governativo non la rende vera, e qui il governo stesso lo ricorda.

Undici rapporti della Guerra fredda. Il blocco storico è fatto di Air Intelligence Information Report e Flying Object Report del 1952–1957, molti dei quali contengono già una spiegazione proposta da chi li compilò. Il radar di un B-52 sopra l'Arabia Saudita, 18 gennaio 1957 (DOW-UAP-D155): un'eco non identificata per cinque-sette minuti. Un F-86D a Guam, 31 dicembre 1956 (DOW-UAP-D156), con un pallone meteorologico illuminato come possibile spiegazione. I registri della torre di Tempelhof, Berlino, 10–11 agosto 1953 (DOW-UAP-D159): due DC-3 della British European Airways riportano «razzi rossi» e una luce rossa ferma sulla zona sovietica, che i sovietici dissero di non saper spiegare. Un'eco radar «a V, W e M» sul Marocco francese, 16 dicembre 1953 (DOW-UAP-D160), attribuita dai tecnici a propagazione anomala, disturbi radar di navi o uccelli migratori. Due luci viste dalle isole dello stretto di Bering verso il territorio sovietico (DOW-UAP-D161, DOW-UAP-D162). Il DC-3 della Transair sopra Hässleholm, Svezia, 17 dicembre 1953 (DOW-UAP-D163): una sfera metallica a velocità stimata vicina a quella del suono, con una nota di AARO che ricalcola quota e velocità, e un giudizio severo di un conoscente sull'attendibilità del pilota. La Columbia Britannica (DOW-UAP-D158) e Seymour, Indiana (DOW-UAP-D164), entrambi del 1953. E quattro fascicoli su Catalina Island, California, dal 1949 al 1955 (DOW-UAP-D181, DOW-UAP-D179, DOW-UAP-D178, DOW-UAP-D177): il primo è una lettera di un abitante di Avalon a Kenneth Arnold, l'uomo dell'avvistamento del 1947; gli altri hanno come possibili spiegazioni Giove, un fenomeno astronomico e, per i tre boy scout del 1952, un'esperienza giudicata dall'ufficiale «probabilmente scarsa». Tre di questi file si intitolano Unresolved UAP Report: «irrisolto» va letto nel senso tecnico, non come assenza di ipotesi.

Sassari, 27 agosto 1952. Per la prima volta un file PURSUE riguarda un avvistamento avvenuto in Italia: il rapporto DOW-UAP-D157 registra l'osservazione del professor Giovanni Battista Sias, riportata dalla stampa sarda il giorno dopo e trasmessa dall'addetto aeronautico americano a Roma nel novembre 1953, che poi intervistò il testimone. Ne parliamo nella pagina L'Italia nei file PURSUE.

Due documenti fuori serie. Il fascicolo personale del colonnello Howard M. McCoy (DOW-UAP-D180), capo dell'intelligence dell'Air Materiel Command a Wright-Patterson fra il 1946 e il 1949, cioè negli anni in cui nacquero i progetti Sign e Grudge. E la corrispondenza del 1962–1964 fra Stato, Difesa, NASA e Atomic Energy Commission sul recupero dei frammenti spaziali (USG-UAP-D002), con il memorandum del National Aeronautics and Space Council del 29 maggio 1963 (EOP-UAP-D002): secondo il memorandum, Stato e Difesa volevano usare la veste civile della NASA per recuperare con discrezione materiale sensibile, restituendo al paese d'origine solo le parti non sensibili. Il catalogo è esplicito: si parla di satelliti e detriti di rientro americani e sovietici, non di UAP. Il documento interessa comunque chi segue il tema dei «programmi di recupero» (capitolo 16 del libro): mostra come, nel 1963, il governo discuteva per iscritto la giurisdizione sul materiale caduto dallo spazio.

Il catalogo cambia ancora. Con la Release 07 il titolo di DOW-UAP-D042 è passato da «Japan, 2023» a «Arabian Gulf, 2023», in linea con il luogo, e sono stati aggiunti gli abbinamenti fra quel rapporto, PR039 e i video PR088–PR089. Gli abbinamenti dei documenti AAWSAP, che prima elencavano uno per uno gli altri file della serie, sono stati sostituiti da un'etichetta di serie (TAG:AAWSAP), che il nostro archivio mostra come «Serie». La marcatura Featured è passata dai file della Release 06 a nove della 07. I codici DOW-UAP-D165 e D172 non compaiono nel catalogo: due numeri saltati, forse file ancora da pubblicare. Tutto nel Registro del catalogo.

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