Cosa è questa pagina. Una mappa dei riferimenti all'Italia nei file PURSUE, con file e pagina per ciascuno, così che chiunque possa verificare. È una prima ricognizione: copre il testo trascritto di 121 documenti della Release 01, 4.185 pagine in tutto (ricerca su termini come Italy, Italian, Rome, Sigonella, Sardinia). Le release dalla 02 alla 07 non sono ancora state trascritte integralmente: la pagina crescerà. I numeri di pagina sono quelli del PDF.
Sassari, 27 agosto 1952: il primo avvistamento italiano nei file
Con la Release 07 (23 ottobre 2026) compare il primo file PURSUE dedicato a un avvistamento avvenuto in Italia: DOW-UAP-D157, un Air Intelligence Information Report dell'Air Force. Secondo la descrizione ufficiale del catalogo, il 27 agosto 1952 il professor Giovanni Battista Sias osservò nei pressi di Sassari una sfera «brillantemente luminosa», di dimensione apparente poco maggiore della luna piena, di colore verde-azzurro con riflessi argentei e striature metalliche sul lato destro, che si muoveva da est a ovest a grande velocità, sparendo e riapparendo e lasciando una stretta scia luminosa. La notizia uscì sulla stampa locale il giorno dopo. L'addetto aeronautico americano a Roma trasmise la traduzione dell'articolo all'Air Force nel novembre 1953 e in seguito intervistò il testimone, che l'ufficiale descrive come «intelligente, cordiale e desideroso di raccontare». È un documento sul canale: un ritaglio di stampa sarda che arriva a Washington quindici mesi dopo attraverso l'ambasciata. Il nome del file dice «1953», l'anno della trasmissione (vedi il registro). Non abbiamo ancora letto il PDF: i dettagli sopra sono quelli del catalogo.
Autunno 1954: l'ondata italiana vista dall'FBI
Il fascicolo FBI 62-HQ-83894 raccoglie decenni di ritagli di stampa sui «dischi volanti». Nella Sezione 8 ci sono articoli del Rome Daily American e dispacci d'agenzia dell'autunno 1954, la stagione in cui le segnalazioni in Italia si moltiplicano.
- Po di Gnocca (Rovigo), 16 ottobre 1954. Un dispaccio United Press ripreso dal Rome Daily American del 17 ottobre riferisce che decine di abitanti avrebbero visto un disco argentato atterrare nelle paludi del delta del Po e ripartire verso est; sul posto, secondo la polizia citata, un cratere poco profondo di circa sei metri e un gruppo di pioppi bruciacchiati. L'articolo parla di «una nuova ondata» di segnalazioni da tutta la penisola, mentre il Ministero dell'Aeronautica assicura che i suoi radar non hanno registrato nulla.
Sezione 8, p. 61 del PDF. - Roma, settembre 1954. Una rassegna di casi riporta un dispaccio AP del 18 settembre: un oggetto «a mezzo sigaro» sopra la capitale, telefonate ai giornali, tecnici dell'aeroporto di Ciampino che lo descrivono in picchiata e poi in risalita rapidissima, operatori radar che lo avrebbero agganciato. Segue il racconto di un testimone dell'agenzia INS.
Sezione 8, p. 47 del PDF. - Il «cancro dei parabrezza», settembre 1954. Il Rome Daily American del 28 settembre segue un'epidemia di parabrezza incrinati: secondo l'articolo, partita dagli Stati Uniti nordoccidentali, comparsa in Italia in Piemonte a giugno, poi a Roma, a Genova e infine a Modena. Non è un caso UFO, ma è finita nello stesso fascicolo: un esempio di come l'FBI archiviasse per parole chiave e per clima d'opinione.
Sezione 8, p. 60 del PDF.
Altri ritagli e citazioni
- «Flying saucers—N.E., S. and W.». Un ritaglio Reuter da Roma, fra i ritagli della stampa britannica che l'ufficio del Legal Attaché dell'ambasciata americana a Londra inoltrava all'FBI (p. 88), elenca segnalazioni da cinque zone: Salò sul lago di Garda, Carrara, la Calabria, la Sardegna, la Val d'Aosta. La data non è leggibile nella pagina.
Sub A, p. 89 del PDF. - Il «disco a razzo» di Milano. Un disco avvistato sopra Milano si rivela opera di tre ragazzi che vi avevano fissato dei razzi e lo avevano lanciato da un tetto. È uno dei pochi casi del fascicolo con una spiegazione dichiarata.
Sub A, p. 88 del PDF. - Il professor Giuseppe Belluzzo. Un dispaccio United Press da Roma, datato 25 marzo, riporta le affermazioni dell'ingegnere, allora settantatreenne, secondo cui progetti di «dischi volanti» sarebbero stati preparati per Hitler e Mussolini nel 1942, e i suoi disegni sarebbero spariti con la fuga di Mussolini al nord nel 1943. Sono affermazioni riportate, non verificate dal documento.
Sub A, p. 92 del PDF. - Osservazioni da Milano e Bologna. In un verbale FBI del luglio 1947 un fisico di Stamford riferisce che un suo amico, «Renato Fechetti», avrebbe osservato «dischi volanti» da un osservatorio «in Milan and Bologna» subito dopo la guerra. Il nome è trascritto così nel documento.
Sezione 1, p. 103 del PDF. - Arduino Albertini e «Clypeus». Nel bollettino «UFO Contact» della seconda metà degli anni Sessanta, conservato nel fascicolo, un elenco di «ricercatori pionieri» cita Arduino Albertini, «Italian research analyst, editor of Clypeus», come riferimento per l'Europa meridionale.
Sezione 10, p. 93 del PDF.
Il presente: Sigonella e il Mediterraneo
- Sigonella, maggio 2022. Il rapporto di missione
DOW-UAP-D014registra il decollo di un MQ-9 dalla base di Sigonella (LICZ) per una missione nel Mediterraneo orientale, durante la quale fu riportato un UAP. Il catalogo lo intitola «Iraq», un errore discusso nel capitolo 4 del libro e nel Registro del catalogo. - Mediterraneo. Diversi rapporti militari della Release 01 hanno «Mediterranean Sea» come luogo, fra cui
DOW-UAP-D054eDOW-UAP-D025. PerDOW-UAP-D005eDOW-UAP-D008il titolo indica un altro teatro: il luogo reale va verificato sul documento.
Come proseguire
Questa mappa è un punto di partenza. Per i casi italiani del 1954 esistono archivi e studi italiani molto più ricchi di quanto il fascicolo FBI possa offrire: il valore dei file PURSUE sta nel mostrare cosa arrivava a Washington, attraverso quali canali (agenzie di stampa, ambasciate, lettere di privati) e come veniva archiviato. Chi ha segnalazioni, correzioni o riferimenti da aggiungere può scrivere a p.marturano@corematrix.it.